Ciao, Mamma Consapevole! In questo articolo ti racconto dei prodotti che, personalmente, ho trovato essenziali per il babywearing e che mi sento di consigliarti.
Nel caso in cui te lo fossi perso, ti ricordo che nello scorso articolo, ti ho raccontato del nostro percorso con il babywearing e di come sia stato un nostro prezioso alleato.
Quando si tratta di fare acquisti, tendo sempre verso il minimalismo e cerco di essere intenzionale in ogni spesa. Non mi lascio travolgere dalla pressione di dover essere “iper pronta”, di avere tutto e anche di più. Non ragiono in termini di “e se poi mi serve anche questo?”. Penso che ci sia sempre tempo per comprare altro, se davvero serve. Viviamo in un mondo in cui esiste la consegna in giornata, negozi aperti h24… insomma, una soluzione si trova sempre.
Questi sono i miei essenziali per il babywearing — le cose che, nel mio caso, hanno davvero fatto la differenza. Ma ogni esperienza è diversa, e quello che è stato utile per me potrebbe non esserlo per un’altra mamma (e viceversa).
Spero che questa lista ti sia utile per scegliere con calma, consapevolezza e, perché no, anche un po’ di leggerezza.
I miei essenziali per il babywearing, uno per uno
1. Fascia porta bebè
Non ho acquistato la fascia prima della nascita di Noah. Ero affascinata dal mondo del babywearing, ma non ero sicura che facesse per me. Temevo di non riuscire a usarla, di complicarmi la vita, di non sentirla nelle mie corde.
Poi un’amica me la prestò. Un gesto semplice, ma pieno di cura. E da lì tutto è cambiato. Già dai primissimi giorni di vita, Noah aveva un bisogno fortissimo di stare vicino a me, in braccio, contenuto. E la fascia — la trovi qui — è diventata la risposta più dolce a quel bisogno.
Ho imparato presto a metterla, e l’ho usata tantissimo: in casa, fuori, sia io che mio marito. Si adatta facilmente a fisicità diverse e permette di portare il bambino sentendolo sicuro e vicino, ma con le mani libere.
Nei primi mesi, i bambini non sanno nemmeno di essere “fuori” dal corpo della mamma. Continuano a percepirsi in simbiosi, un tutt’uno. E la fascia è, in fondo, un modo bellissimo per accompagnarli dolcemente in questa transizione.
2. Marsupio ergonomico
Quando Noah ha compiuto due mesi, ho sentito che era arrivato per noi il momento di passare al marsupio ergonomico — lo trovi qui. Non perché la fascia non andasse più bene, ma perché sentivo il bisogno di qualcosa di più strutturato, che mi sostenesse meglio nei tragitti più lunghi e nei giorni più intensi.
Il marsupio è stato uno degli acquisti più usati di tutta la mia maternità: l’ho utilizzato ogni singolo giorno per quasi un anno. Il modello che ho scelto cresce insieme al bambino, grazie a delle regolazioni semplici e intuitive.
Si può portare davanti, sul fianco o sulla schiena — sempre in posizione fisiologica, mai con il bambino rivolto verso il mondo, perché non è raccomandato dagli specialisti.
Per me è stato un supporto fondamentale: pratico, comodo, sicuro. Un piccolo grande strumento che mi ha permesso di vivere le giornate in movimento, senza rinunciare al contatto.
3. "Portare i piccoli"
Il mio primo passo nel babywearing non è stato un acquisto, ma una lettura. Il libro Portare i piccoli — lo trovi qui — è stato il mio primo vero incontro con questo mondo, ed è stato amore a prima vista.
Un testo che racconta la storia di una pratica antica, diffusa in tantissime culture e finalmente riscoperta anche in Europa. Ma non solo: il libro offre spunti pratici, spiegazioni semplici e chiare su come portare, con quali supporti, in quali posizioni.
Mi ha fatto capire che il babywearing non è solo una questione di comodità, ma un gesto profondo, che parla di ascolto, presenza, accoglienza. Un gesto che dice: “sono qui con te”. E spesso, nei primi mesi, questo è tutto ciò di cui un bambino (e anche una mamma) ha davvero bisogno.
Conclusione
Portare i propri bambini addosso è una pratica antica, universale, profondamente raccomandata anche oggi da chi si occupa di sviluppo infantile. È un modo dolce, concreto e naturale di rispondere al bisogno primario di contatto, sicurezza e contenimento che ogni neonato ha.
Che si tratti di una fascia o di un marsupio, il babywearing può diventare un gesto quotidiano di connessione, un modo per vivere insieme i primi mesi con più libertà, più ascolto e più presenza.
Spero che questi tre suggerimenti possano esserti utili per avvicinarti al portare i piccoli con consapevolezza, curiosità e fiducia.
Grazie per essere qui, per aver letto il mio post e per aver intrapreso questo viaggio con me. La maternità è un cammino ricco di sfide, ma anche di infinite gioie. Una Mamma Consapevole nasce per offrire uno spazio di condivisione, sostegno e riflessione lungo questo percorso. Non vedo l’ora di continuare a raccontarti la mia esperienza e di conoscere anche la tua.
Ricorda — non sei sola in questo viaggio. Connetti con me attraverso il blog e i social media, e costruiamo insieme una comunità di mamme consapevoli e forti. A presto, Mamma Consapevole!
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