Buon anno, e qualche proposito gentile per il 2026

Buon anno, e qualche proposito gentile per il 2026

Ciao Cara Mamma, siamo arrivate anche qui!

Buon anno nuovo, buon 2026!

Sono davvero felice di averti ancora con me, e non vedo l’ora di scoprire insieme tutto quello che questo nuovo anno ha in serbo per noi.

Come ogni inizio d’anno, anch’io mi sono fermata a pensare ai miei propositi. È una cosa che mi piace fare da tanto tempo, e negli anni mi sono data anche qualche regola.

La prima è non strafare. Non riempirmi di propositi infiniti, non trasformare l’inizio dell’anno in una lista lunghissima di cose da migliorare.

La seconda è scegliere propositi sostenibili, che non generino ansia o stress, ma quella spinta gentile che ti incoraggia, che ti sprona, senza metterti costantemente sotto pressione.

E la terza regola è ricordarmi che, nel corso dell’anno, i propositi possono cambiare. Possono evolvere. E va bene così.

È giusto, a volte, metterne qualcuno da parte e, perché no, sostituirlo con altro. Perché noi cambiamo, le nostre priorità cambiano, la nostra vita cambia.

Quello che conta, per me, è che all’inizio dell’anno questi propositi mi indichino una direzione.

Poi, ovviamente, come si suol dire, la vita è quello che ti succede mentre ti stai facendo altri programmi.

Il primo proposito che mi sono posta per il 2026, è uno che sento molto forte, e che, tra l’altro, Daniele condivide pienamente con me.

È semplicemente questo: vivere.

Perché se ripenso al primo anno con Noah, e in parte anche al secondo, ho la sensazione che abbiamo un po’… sopravvissuto, più che vissuto.

Abbiamo fatto del nostro meglio, davvero. Ma lo abbiamo fatto mentre lavoravamo, ci prendevamo cura di Noah, cercavamo di proteggere la coppia, con pochissime ore di sonno, tanta stanchezza e quella sensazione costante di essere sopraffatti.

Da quando Noah ha compiuto due anni, ad agosto dello scorso anno, qualcosa è cambiato.

Ci siamo resi conto che è diventato più semplice da gestire, ma soprattutto molto più bello e divertente stare con lui.

Nel frattempo sono successe tante cose: ho smesso di allattare, abbiamo spostato Noah nella sua cameretta, le notti sono migliorate, abbiamo tolto il pannolino.

Tanti piccoli e grandi traguardi, che hanno reso la quotidianità più leggera, più semplice.

E così, quasi senza accorgercene, abbiamo iniziato a respirare un po’ di più.

Il proposito per questo 2026, quindi, è non dare tutto questo per scontato.

È smettere di correre sempre verso “la prossima cosa”. È concederci il lusso di vivere davvero quello che c’è adesso.

Vivere come famiglia, vivere come coppia, vivere come persone, non solo come genitori che “devono farcela”.

Accanto a questo proposito, che è molto personale (quello del vivere) me ne sono posta anche altri che, secondo me, sono comuni a tante mamme.

Propositi che sento condivisi, e che credo sarebbe bello, tutte insieme, provare davvero a trasformare in realtà.

Uno di questi è mettere da parte i sensi di colpa.

Perché io, da mamma, mi sento spesso in colpa.

Quando lavoro mi sento in colpa nei confronti di mio figlio, perché penso che dovrei dedicarmi a lui al cento per cento.

Ma quando sono con lui mi sento in colpa nei miei confronti, perché penso che dovrei lavorare, portare avanti i miei progetti, fare di più per me stessa e per la famiglia.

E in tutto questo, a volte mi sento in colpa anche nei confronti di mio marito. Perché mi rendo conto che una parte di me non è più al cento per cento per lui.

Ora sono anche mamma, oltre che moglie. E sento il desiderio di riscoprirmi di più anche come compagna.

I momenti che abbiamo insieme sono pochi, e non posso fare molto per farli diventare di più.

Ma posso fare qualcosa per essere più presente in quelli che ci sono, per viverli meglio, davvero.

Ecco, uno dei miei propositi per questo 2026 è proprio questo, in sintesi: provare a liberarmi del senso di colpa.

Perché io so di essere una persona consapevole, presente, intenzionale in tutto quello che fa.

So che, bene o male, riesco a equilibrare il tempo con Noah, quello dedicato al lavoro e quello per la coppia.

Ma vorrei farlo senza sentirmi sempre in difetto.

Con la consapevolezza che sto facendo il meglio che posso nella situazione in cui mi trovo.

E ricordandomi che la vita è fatta di fasi.

Ci sarà una fase, magari tra qualche anno, in cui Noah sarà più grande, avrò più tempo per me, per i miei progetti, per la coppia.

E forse, ripensandoci, rimpiangerò questi momenti qui. Per questo è così importante vivere il presente.

Un altro proposito, anche questo molto condiviso tra tante mamme, è imparare a rallentare.

Io sono una di quelle personeche non sta mai ferma. Nella vita personale, nella gestione della casa, nel lavoro. Devo essere sempre impegnata in qualcosa. E per carità, le cose da fare non mancano mai.

Ma mi rendo conto che, a volte, potrei concedermi dei momenti di pausa, di relax, di silenzio, di nulla.

E invece no. Penso sempre che potrei portarmi avanti, fare un’altra cosa, sfruttare quel tempo. E così lo faccio.

Ma ormai lo sappiamo tutte: per prenderci davvero cura degli altri, e dei nostri figli in particolare, dobbiamo prima prenderci cura di noi stesse.

E prenderci cura di noi, significa anche concederci momenti di calma.

Può essere un tè bevuto con lentezza sul divano. Una puntata di una serie vista nel pomeriggio mentre il bimbo dorme, senza aspettare per forza la sera. O anche il semplice dolce far niente.

Sempre senza sensi di colpa.

Ecco, questo è quello che mi auguro per il 2026. Forse, alla fine, si può riassumere tutto così: stare bene, così, qui ed ora. Non so ancora tutto quello che il 2026 ci porterà. Ma so come vorrei attraversarlo e ve l'ho appena raccontato.

Buon anno, davvero. Che sia un anno da vivere, non solo da superare, anche per voi!

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E poi una grande sorpresa per quest’anno: ho deciso di iniziare a pubblicare dei vlog settimanali. L’idea è quella di riuscire a condividerli ogni lunedì, raccontandovi la settimana precedente.

Vi porterò un po’ dentro le nostre giornate, facendovi vedere come le abbiamo vissute, ma soprattutto condividendo con voi le mie riflessioni del periodo.

Un altro modo per raccontarvi un po’ di noi, della nostra vita, e per condividere pensieri, dubbi e consapevolezze che magari possono risuonare anche in voi.

Ecco il primo:

Grazie ancora per essere qui, e di nuovo buon anno nuovo!

Un abbraccio,
Alice,

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