In questo articolo parliamo di come coltivare consapevolezza e gratitudine nella maternità, tra informazione, ascolto del proprio istinto e scelte quotidiane intenzionali per la famiglia.
Nel caso te lo fossi perso, nell’articolo precedente abbiamo parlato di 3 ricette autunnali facili e adatte anche ai bambini.
Novembre, con la sua calma e la sua luce più morbida, è il mese perfetto per parlare di consapevolezza... quel filo invisibile che unisce la mente, il cuore e le nostre scelte quotidiane come mamme.
Essere una mamma consapevole, per me, significa prima di tutto informarsi: leggere, ascoltare, imparare, mettersi in discussione.
Significa affidarsi a professionisti aggiornati, basarsi su evidenze, non fare le cose “come si è sempre fatto” solo perché così ci è stato insegnato.
La maternità, come la vita, evolve, e con lei anche le conoscenze, le pratiche, le strategie che ci aiutano a crescere insieme ai nostri bambini.
Ma la consapevolezza non è fatta solo di informazioni.
È anche ascolto, di sé stesse, del proprio istinto, del proprio bambino.
Perché nessun manuale, nessuna linea guida, per quanto preziosa, può sostituire la conoscenza profonda che abbiamo dei nostri figli e del nostro modo di essere mamme.
Essere consapevoli, per me, è trovare equilibrio tra questi due poli: tra ciò che impariamo dagli altri e ciò che impariamo vivendo, tra la voce della ragione e quella del cuore, tra la scienza e l’intuito, tra il sapere e il sentire.
È scegliere con intenzione, ogni giorno, cosa fa bene a noi e alla nostra famiglia, anche quando è diverso da ciò che fanno gli altri.
Perché la consapevolezza non è perfezione, ma presenza attiva: significa chiedersi “perché lo faccio?”, “cosa sento davvero?”, “è giusto per noi?”.
E in tutto questo percorso, credo che la gratitudine sia la bussola più dolce: gratitudine per quello che abbiamo imparato, per le persone che ci hanno guidate, per i momenti in cui ci siamo sentite perse ma poi abbiamo trovato la nostra strada.
Ogni scelta fatta con amore e consapevolezza è già una vittoria.
E ogni giorno che ci fermiamo un attimo a dirci “grazie” (anche solo per esserci, per provarci) è un passo in più verso la mamma che vogliamo essere.
Che questo novembre ti porti proprio questo: una consapevolezzagentile, che non giudica ma comprende, e una gratitudine profonda, che riempie anche i giorni più semplici.
E tu? In questo momento della tua maternità, da dove nasce la tua consapevolezza? Dall’ascolto, dall’esperienza, o da qualcosa che senti dentro e non sai spiegare ma sai che è giusto per voi?
Quando al casa dorme: 100 domande per una maternità consapevole
Da settimane ti accenno a un progetto a cui ho lavorato con tutto il cuore… e finalmente posso svelartelo.
Quando la casa dorme – 100 domande per una maternità consapevole è ufficialmente disponibile.
Ma che cos’è?
È un diario guidato, pensato da una mamma per le mamme, adatto a tutte le fasi della maternità.
È composto da 100 domande, divise in 10 temi.
Per ogni domanda c’è una pagina dedicata, con una parola chiave, un breve testo introduttivo, la domanda vera e propria e poi lo spazio per rispondere.
Perché è un diario guidato?
Perché una delle sfide più grandi dell’essere mamma è quella di perdersi nella maternità e nelle innumerevoli difficoltà che porta con sé.
Credo che il modo migliore per affrontare questa sfida sia la consapevolezza — e quale strumento migliore della scritturaper coltivarla?
Scrivere ci permette di fermarci, riflettere su cose a cui magari non avevamo mai pensato, dare voce a pensieri che non avevamo mai avuto il coraggio di dire ad alta voce, o che forse non avevamo ancora del tutto riconosciuto.
E infine… come si usa questo diario?
Semplice: come vuoi.
Non è pensato come qualcosa che devi fare, ma come qualcosa che vuoifare... quando la casa dorme, e hai quei cinque minuti solo per te.
Puoi sceglierlo come un percorso da seguire pagina dopo pagina, oppure aprirlo a caso, lasciarti ispirare da una parola o da una domanda che ti parla proprio in quel momento, e partire da lì.
“Quando la casa dorme” è disponibile adesso: lo trovi qui.
E non vedo l’ora che tu lo tenga tra le mani.
Perché so che, una domanda alla volta, riuscirà ad accompagnarti nel ritrovare te stessa e a riconquistare quella consapevolezza che, nella frenesia della maternità, a volte sembra sfuggirci.
Una consapevolezza fatta di presenza, di ascolto e di amore verso i tuoi figli, il tuo/la tua partner, ma prima di tutto verso di te.
Grazie per aver condiviso con me questa riflessione e per essere arrivata fin qui. Al prossimo articolo.
Se ti va di seguirmi più da vicino e scoprire cosa condivido nella quotidianità, mi trovi ogni giorno su Instagram e TikTok.
Un abbraccio,
Alice, Una Mamma Consapevole