I giocattoli essenziali 6-12 mesi

I giocattoli essenziali 6-12 mesi

Ciao, Mamma Consapevole! In questo articolo ti racconto dei giocattoli che, personalmente, ho trovato essenziali nella fascia d'età 6-12 mesi, e che mi sento di consigliarti.

Nel caso in cui te lo fossi perso, ti ricordo che nello scorso articolo, ti ho raccontato dei miei essenziali per lo svezzamento.


Prima ancora di diventare genitori, io e il mio compagno abbiamo sempre abbracciato uno stile di vita semplice, essenziale. Ci piace circondarci di poche cose, ma scelte con cura, dando valore alla qualità piuttosto che alla quantità.

Quando è arrivato Noah, non è cambiato nulla: abbiamo portato lo stesso approccio anche nel nostro modo di vivere la genitorialità — e in particolare nella scelta dei suoi giocattoli.

Abbiamo sempre preferito proporre pochi giochi, ma pensati con attenzione: adatti alla sua fascia d’età, stimolanti, belli da vedere e da toccare, capaci di accompagnare davvero la sua crescita.

E poi, diciamolo: chi ha un bambino piccolo lo sa, spesso gli oggetti della vita quotidiana — un mestolo, una scatola, una spugna — esercitano un fascino molto più grande di qualunque gioco acquistato.

Per questo motivo abbiamo sempre cercato di non strafare, di proporre con intenzione, lasciando spazio alla scoperta, alla noia creativa e al gioco libero.

I giochi che ti propongo in questo articolo sono quelli che abbiamo selezionato e amato durante la fascia d'età 6-12 mesi.


I giocattoli essenziali per i 6-12 mesi, uno per uno

1. Set di contenitori impilabili

Un grande classico che conquista sempre i bambini. Il set di contenitori impilabililo trovi qui — che abbiamo scelto è composto da diversi pezzi in silicone, che si possono impilare sia uno sopra l’altro, sia uno dentro l’altro.

Sono leggeri, facili da maneggiare e perfetti anche per il bagnetto: hanno dei fori che permettono all’acqua di uscire, creando un effetto che incuriosisce tantissimo i più piccoli.

Noah li ha usati a lungo, sia come gioco da pavimento che come compagno di giochi nella vasca. È un gioco semplice, ma pieno di possibilità.

2. Xilofono

Tra i giochi che abbiamo scoperto quasi per caso c’è lo xilofonolo trovi qui.

Noah l’ha trovato nella biblioteca dei giocattoli vicino a casa nostra, e gli è piaciuto così tanto che ho deciso di prendergliene uno tutto suo.

È un gioco che stimola l’ascolto, la coordinazione, la scoperta del suono e della relazione causa-effetto.

C’è stato un periodo in cui si sedeva e colpiva i tasti uno per uno, poi tutti insieme, poi di nuovo uno per uno. È stato bellissimo vederlo esplorare il suono con curiosità e coinvolgimento.

3. Scatolina con le monete

Uno dei giochi che ho amato di più proporre è la scatolina con le monetelo trovi qui, ispirata all’approccio montessoriano.

Serve per esplorare la permanenza dell’oggetto, la corrispondenza tra le forme, la coordinazione occhio-mano, e sviluppare i primi movimenti precisi della mano e del polso.

Noah si è appassionato subito: metteva le monete nella fessura, poi apriva il cassettino per recuperarle… e ricominciava. Un ciclo continuo di scoperta, concentrazione e soddisfazione.

Un gioco semplice e silenzioso, che sostiene davvero lo sviluppo dell’intenzionalità nel gesto.

4. Tamburo rotante

Il tamburo rotantelo trovi qui — è un altro bellissimo gioco ispirato al metodo Montessori.

È un cilindro che, se spinto o toccato, comincia a ruotare su se stesso. All’interno ci sono delle piccole campanelle che suonano mentre gira, e una superficie a specchio che attira immediatamente l’attenzione del bambino.

Questo gioco stimola il movimento, incoraggia lo spostamento, rafforza la muscolatura di braccia e polso.

Noah lo ha usato tanto nel periodo in cui iniziava a gattonare, e lo rincorreva ridendo ogni volta che lo faceva rotolare via.

5. Scatola della permanenza con palline

Un altro gioco che ha accompagnato a lungo Noah è stata la scatola della permanenza con pallinelo trovi qui.

È uno strumento perfetto per esplorare il concetto di causa-effetto e la permanenza dell’oggetto: la pallina entra, scompare per un attimo, poi riappare dal tunnel.

Anche questo gioco allena la precisione del gesto, la coordinazione occhio-mano, la motricità fine.

Noah adorava inserirle una per una, vederle sparire e riapparire, quasi con stupore ogni volta. È stato uno di quei giochi che ha davvero stimolato la sua concentrazione e il piacere della ripetizione.

6. "Giocate all’aria aperta"

Il libro Giocate all’aria apertalo trovi qui — è una lettura che continuo a consigliare perché cambia lo sguardo sul gioco.

Racconta quanto sia importante portare i bambini fuori, anche molto piccoli, e far sì che il tempo all’aperto diventi parte naturale della giornata.

Che sia in un giardino, al parco giochi, o semplicemente in una strada poco trafficata, i bambini all’aperto si muovono, respirano, si orientano nello spazio e vivono con tutto il corpo.

Il libro offre tantissimi spunti concreti per incoraggiare il gioco libero, spontaneo, a contatto con la natura.

3. Primi tuffi e acquaticità neonatale

Verso l’anno abbiamo continuato con gioia il nostro percorso in piscina, e il libro Primi tuffi e acquaticità neonatalelo trovi qui — è rimasto un punto di riferimento.

Per noi, che viviamo lontani dal mare, era importante che Noah costruisse un rapporto positivo con l’acqua fin da piccolo.

Questo libro offre idee di giochi in acqua, spunti pratici e anche tante riflessioni utili per accompagnare con serenità le prime esperienze acquatiche.

Un testo che mi ha aiutata a sentirmi più preparata e a vivere quei momenti in piscina con più sicurezza e consapevolezza.


Conclusione

Intorno all’anno, i bambini iniziano a muoversi con più sicurezza, a esplorare con intenzione, a coordinare meglio le mani, gli occhi, i gesti. È una fase di crescita incredibile, in cui ogni giorno scoprono qualcosa di nuovo — e poterli accompagnare con strumenti semplici, ma ben pensati, fa davvero la differenza.

Anche qui, abbiamo scelto giochi pochi ma buoni: materiali sicuri, stimoli giusti, proposte che favoriscono l’autonomia, la concentrazione, la motricità. Non servono luci o suoni per meravigliarli: serve presenza, fiducia, e qualche piccolo oggetto capace di parlare davvero il loro linguaggio.

Spero che questa selezione possa esserti utile o d’ispirazione, se anche tu stai vivendo o preparando questo momento così pieno di prime volte.

Grazie per essere qui, per aver letto il mio post e per aver intrapreso questo viaggio con me. La maternità è un cammino ricco di sfide, ma anche di infinite gioie. Una Mamma Consapevole nasce per offrire uno spazio di condivisione, sostegno e riflessione lungo questo percorso. Non vedo l’ora di continuare a raccontarti la mia esperienza e di conoscere anche la tua.

Ricorda — non sei sola in questo viaggio. Connetti con me attraverso il blog e i social media, e costruiamo insieme una comunità di mamme consapevoli e forti. A presto, Mamma Consapevole!

Se questo articolo ti è piaciuto e ti ha fatto riflettere, mi farebbe piacere sapere la tua opinione! Puoi seguirmi su Instagram e condividere la tua riflessione con un commento o un messaggio privato. Il confronto tra mamme è sempre prezioso, non vedo l’ora di leggere cosa ne pensi!

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